Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che i polifenoli, molecole ampiamente diffuse negli alimenti di origine vegetale, esercitano un ruolo nella prevenzione di numerose patologie cronico-degenerative come aterosclerosi e patologie cardiovascolari
Fonti alimentari Sulla base delle loro caratteristiche strutturali i polifenoli vengono classificati in acidi fenolici, flavonoidi, flavonoli, flavononi, stilbeni e lignina. Frutta, ortaggi, legumi e bevande derivate da prodotti vegetali (tea, vino, birra) costituiscono le maggiori fonti alimentari. Alcuni polifenoli come la quercetina sono stati evidenziati in frutta, verdura, cereali, leguminose, succhi di frutti, tea, vino, infusi. Altri polifenoli sono contenuti prevalentemente in altri alimenti come ad esempio flavononi negli agrumi, isoflavoni nella soia (Claudine Manach et al.2004).
Figura - Contenuto in acidi fenolici (a) e in flavonoli (b) nel vino e in altri alimenti (mg/100g o 100ml).(US departement of Agricolture USDA data bese for flavonoid content of selected foods 2003 http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/)
b
a
Biodisponibilità dei polifenoli L’assunzione di polifenoli da diverse fonti alimentari, tea (Serafini et al.1996), vino rosso (Duthie et al. 1998, Fuhrmman et al. 1995, Maxwell et al.1994) ribes nero, succo di mela, è associata ad un aumento dei livelli di polifenoli nel sangue e da un aumento nella capacità antiossidante del plasma.
Questi studi finalizzati a investigare la biodisponibilità dei polifenoli contenuti negli alimenti, confermano che alcuni polifenoli sono assorbiti attraverso la barriera intestinale e vengono metabolizzati sia nel colon,nel fegato e nei reni. Si stima che l’emivita dei polifenoli in circolo sia compresa tra le 2 e le 6 ore.
Ruoli funzionali svolti dai polifenoli e prevenzione delle patologie cronico-degenerative Lo studio della relazione struttura-funzione dei polifenoli ha evidenziato che le caratteristiche strutturali influiscono sulle loro proprietà biologiche, biodisponibilità, attività antiossidante e interazione specifica con recettori cellulari.
Il ruolo protettivo esercitato dai polifenoli contro l’insorgenza delle patologie croniche degenerative è stato attribuito prevalentemente ad un ruolo come antiossidanti. Infatti studi in vitro hanno dimostrato che i polifenoli si comportano come antiossidanti e sono agenti riducenti, insieme ad altri composti introdotti con la dieta (come la vitamina C, vitamina E e carotenoidi) contribuiscono al potenziale antiossidante degli alimenti.
Numerosi studi in vitro hanno dimostrato che alcuni polfenoli tra cui il resveratrolo, esercitano anche altri ruoli e possono contribuire alla prevenzione di alcuni tumori.
Non è stato evidenziato un accumulo di polifenoli, pertanto solo il consumo abituale e quotidiano di alimenti ricchi di questi composti(riso, olio, legumi) può contribuire a prevenire le numerose patologie umane legate al danno ossidativo.